Revolution Slider ERRORE: Slider with alias home not found.
Maybe you mean: 'chi6' or 'chi7' or 'uffa' or 'Promotori' or 'patrocinio' or 'e-di'

Fotografia: Luigi Ottani

A Modena tre giorni per andare oltre ai luoghi comuni sull’immigrazione. Il 25, 26 e 27 novembre convegni, dibattiti, laboratori, spettacoli e mostre per entrare nel vivo del tema migrazione, approfondirlo a 360° grazie alla partecipazione di relatori internazionali e dare voce ai protagonisti e alle loro storie. Il tema scelto per questa prima edizione del Festival della Migrazione è il “diritto al viaggio”, fil rouge di un percorso che si svilupperà lungo tappe di carattere giuridico, giornalistico, culturale e, soprattutto, umano.

Il diritto al viaggio

Tutte le analisi e le stime confermano che il flusso dei migranti e profughi che raggiungono l’Europa non si fermerà: il loro arrivo non può essere fermato da muri o da filo spinato, ma solo risolvendo le cause che hanno prodotto la fuga dai loro paesi di provenienza. Senza questi interventi all’origine, il numero dei rifugiati non potrà che aumentare nei prossimi anni.
Nell’Unione Europea la mobilità di studenti, ricercatori, lavoratori costituisce un valore dal punto di vista linguistico, culturale ed economico; l’atteggiamento cambia radicalmente in rapporto alla mobilità di chi cittadino europeo non è.
Oggi quello di migrare è uno dei diritti meno equamente distribuiti. Spesso il diritto di viaggio è negato sia a chi fugge per motivi ‘oggettivi’, quali guerre, persecuzioni e fame sia a chi scappa per ragioni personali, legate alla propria storia individuale.
Negare il diritto di viaggiare per migrare significa affermare a priori che vi siano categorie di individui desiderabili e indesiderabili in base esclusivamente al proprio luogo di nascita, significa ignorare che la storia di ogni migrante è, in parte, la nostra e quella di ogni viaggio, che porta con sé anche fatica, nostalgia, solitudine e disagio, soprattutto senza un reale incontro tra le persone.
Permettere il diritto al viaggio, quindi, è prima di tutto garantire la mobilità di democrazia, identità e cittadinanza. È concepire il nostro Mediterraneo, condannato oggi a lasciar tracce di disumanità visibili e invisibili, come strumento di inclusione, una possibilità di affacciarsi all’altro, un punto di partenza e non di arrivo.

“Perdonate la chiusura e l’indifferenza delle nostre società che temono il cambiamento di vita e di mentalità che la vostra presenza richiede. Trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono”.

Papa Francesco

Programma

VENERDÌ 25 NOVEMBRE

mattino

ore 9 Noi e loro: la bomba immigrati sull’Italia.
La stampa tra dati oggettivi e luoghi comuni*
CFN – Centro Famiglia di Nazareth, via Formigina, 319 – Modena

 

Saluto degli organizzatori
ore 9.15 saluto di Antonio Farnè,
presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna
ore 9.30 apertura dei lavori con l’intervista a Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola

 

ore 10 interventi
Giampaolo Musumeci, giornalista, fotografo, regista.
Conduttore di Nessun luogo è lontano su Radio 24
Jacopo Storni, giornalista Redattore Sociale e Corriere.it

 

*L’incontro dà diritto a crediti formativi per gli iscritti all’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna

pomeriggio

ore 18 Noi e loro: racconti di viaggio
Tempio – Centro spettacolare, viale Caduti in Guerra, 192 – Modena

 

Introduce
don Paolo Boschini, docente Istituto superiore di scienze religiose C.Ferrini

 

Interventi
Domenico Quirico, inviato La Stampa
Raymon Dassi, giornalista, co-fondatore della web-radio
AsteriscoRadio e del periodico Il Tamburo

sera

ore 21 proiezione del film documentario Io sto con la sposa
Tempio – Centro spettacolare, viale Caduti in Guerra, 192 – Modena
Docufilm diretto da Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande
e Khaled Soliman Al Nassiry

Ingresso gratuito

SABATO 26 NOVEMBRE

mattino

ore 9.30 Noi e loro: dall’accoglienza alla convivenza inter-etnica
Aula convegni – Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, via S. Geminiano, 3 – Modena

Interventi
Marco Gestri, ordinario di Diritto dell’Unione Europea, Università di Modena e Reggio Emilia
Marco Ventura, direttore del Centro per le scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler di Trento
Guido Savio, avvocato nel Foro di Torino, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione
Fulvio Vassallo Paleologo, avvocato, Associazione Diritti e Frontiere
Francesca Masellis, Università di Modena e Reggio Emilia

Modera
Vincenzo Pacillo, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia

pomeriggio

ore 16.30 Noi e loro: tra scarsità e abbondanza. Cambiamo paradigma
Aula convegni – Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, via S. Geminiano, 3 – Modena

Introduce
Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola

Interventi
Giancarlo Perego, direttore generale Fondazione Migrantes
Francesco Remotti, antropologo
Paolo Cianconi, medico psichiatra e psicoterapeuta
Conclusioni a cura di Simone Ramilli, scrittore
Anteprima nazionale del libro Appello agli abitanti della Terra
contro il cancro della paura, di Simone Ramilli, Pendragon, 2016

Modera Gabriella Covri, docente

sera

ore 20
Circolo culturale Left – Vibra, viale IV Novembre, 40/a – Modena
► Dibattito Noi e loro: la musica come strumento di integrazione
► Concerto dei Siddhi Flowers
► Laboratorio sociale afrobeat aperto a tutti con Guglielmo Pagnozzi e a seguire concerto
► DJ set

Ingresso gratuito, riservato ai soci ARCI
Nel corso della serata sarà attivo lo stand gastronomico

DOMENICA 27 NOVEMBRE

mattino

ore 9.30 Noi e loro: la verità? Entri e ti senti fuori
Aula convegni – Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, via S. Geminiano, 3 – Modena

Interventi
Giuseppina Maria Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa
Enrico Ioculano, sindaco di Ventimiglia
Giuliana Urbelli, assessora alla coesione sociale, sanità, welfare, integrazione e cittadinanza del Comune di Modena
Cecile Kyenge, eurodeputata e già ministra per l’integrazione
Alessandra Morelli, senior advisor UNHCR
Giancarlo Perego, direttore generale Fondazione Migrantes

Modera
Maria Elisabetta Vandelli, giurista per i diritti dell’immigrazione, partecipante al Progetto Lampedusa della Scuola superiore dell’Avvocatura

pomeriggio

ore 16 Noi e loro: parlano i migranti
Tempio – Centro spettacolare, viale Caduti in Guerra, 192 – Modena

► Voci, racconti e testimonianze dei migranti
► La parola a Gabriella Ghermandi, scrittrice italo-etiope
Dal libro dell’Esodo: presentazione del libro di Kyenge, Rumiz, Ottani, Biagiarelli

Coordina
Paolo Seghedoni, giornalista

ore 18 santa messa celebrata dall’arcivescovo di Modena-Nonantola, Erio Castellucci, presso il Duomo di Modena

ore 19 tavola rotonda delle associazioni e lancio del tema
del Festival della migrazione 2017

sera

ore 21 proiezione del docu-film Dream is reality
Tempio – Centro spettacolare, viale Caduti in Guerra, 192 – Modena
Il sorprendente risultato del laboratorio di cinema documentario Gimme Shelter dell’associazione Voice Off, in collaborazione con la Cgil di Modena

Ingresso gratuito

Scappare la guerra

 

Mostra/installazione di Luigi Ottani.

Chiostro del Dipartimento di Giurisprudenza, via S. Geminiano 3, Modena.

Le opere saranno visibili nei giorni del festival.

Il festival in video

Guarda tutte le sessioni del Festival della migrazione 2016 online.