“Non posso intimamente gioire se altri soffrono”

Simone Ramilli

Chi siamo

Il Festival, promosso dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, dell’Associazione Porta Aperta di Modena e IntegriaMo, nasce dal bisogno di uno studio approfondito e non ideologico su un fenomeno complesso, come quello delle migrazioni, che richiede una riflessione lontana dai luoghi comuni. L’obiettivo del Festival è quello di rappresentare la diversità, le sfumature e l’esperienza soggettiva all’interno della migrazione, partendo dal comune denominatore dell’appartenenza all’umanità. Vogliamo sfidare la retorica che riduce i migranti a categorie semplicistiche: nemici attivi o vittime passive. In tre giorni di convegni, dibattiti, tavole rotonde, presentazioni di libri, laboratori, simulazioni, spettacoli e mostre, l’obiettivo è conoscere, riflettere, ascoltare, discutere, dare voce a chi non ne ha. Ci saranno spazi e piattaforme per costruire il dialogo e condividere idee in modo costruttivo e creativo. Il Festival prevede anche attività Pre e Post nelle settimane e mesi che lo precedono e lo seguono, grazie all’impegno delle oltre 50 associazioni aderenti.

Il festival è promosso da Fondazione Migrantes, Associazione Porta Aperta e IntegriaMo, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena, Comune di Spilamberto e Comune di Fiorano Modenese e con il sostegno di ASVM Modena, Fondazione Unipolis, BPER Banca, MENÙ, COOP Alleanza 3.0.

Comitato scientifico

Presidente Onorario: Romano Prodi
Membri: Luca Barbari, Porta Aperta – Alberto Caldana, Porta Aperta – Gianfrancesco Zanetti CRID UNIMORE – Thomas Casadei CRID UNIMORE – Gabriella Covri, docente – Raffaele Iaria, Migrantes – Delfina Licata, Migrantes – Teresa Marzocchi, esperta sociale – Edoardo Patriarca – Filippo Rossi, avvocato – Maria Elisabetta Vandelli, IntegriaMo

MANIFESTO

 

Il Festival della migrazione – nato come momento di studio, tutela e promozione del diritto al viaggio – è una voce consapevole espressa dalla società civile sui fenomeni migratori. L’idea di fondo è stata quella di contribuire al dibattito pubblico sul tema, in modo da non lasciare la discussione solo a forze sociali e politiche che hanno per loro natura legittimi obiettivi specifici (o di parte) non direttamente collegati alla realtà profonda del fenomeno.
Quello delle migrazioni è infatti un argomento che suscita reazioni che non sempre provengono dall’umana solidarietà che fa parte dei valori nei quali i fondatori del Festival si sono identificati, quella pietas che declina il senso civico della cittadinanza in forme nuove di fraternità.
Nello stesso tempo, questa costellazione di emozioni, improntate a timori e paure per certi aspetti comprensibili, che spesso accompagna la presa di coscienza del fenomeno migratorio, non favorisce talora un approccio razionale, per così dire scientifico, capace di valutare numeri e dati in modo distaccato e obbiettivo.
Senza alcuna pretesa di sostituirci alle forze e alle realtà investite della responsabilità politica di prendere decisioni sul tema, spesso influenzate da queste emozioni, il Festival si concepisce, in linea con i principi di sussidiarietà valorizzati nella nostra Carta Costituzionale, come una camera di compensazione capace di offrire proposte ponderate, analisi volte alla soluzione di problemi logistici, giuridici, sociali.
Il Festival si pone dunque come un momento di incontro partecipato, senza pregiudizi e senza preclusioni ideologiche, nell’intento di costruire un’agenda politica orientata dallo studio dei fatti e dai valori fondanti che hanno dato origine alla manifestazione. In fondo, si tratta soltanto di permettere ai fenomeni migratori di interrogare la nostra umanità e le nostre coscienze.

Soggetti aderenti

CRID Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità Dip. di Giurisprudenza Univ. di Modena e Reggio Emilia – Ufficio Migrantes Arcidiocesi di Modena-Nonantola – Caritas e Centro missionario Diocesi di Modena-Nonantola – Centro missionario Migrantes e Ecumenismo e dialogo Diocesi di Carpi – Delegazione regionale Caritas Emilia Romagna – Ufficio Migrantes Emilia-Romagna – Comune di Modena – Comune di Carpi – Comune di Formigine – Comune di Maranello – Comune di Spilamberto – Comune di Soliera – Comune di FIorano Modenese – Consulta per l’integrazione dell’Unione Terre d’Argine – ERT Emilia Romagna Teatro – Master Interculturale UNIMORE – EDSEG–Città dei Ragazzi – Ass. DEADE – Ass. nazionale Avvocato di strada – Arte Migrante coordinamento nazionale – Ass. per i servizi al volontariato di Modena – Africa Libera Onlus – Azione Cattolica Modena-Nonantola – Azione Cattolica collegamento regionale Emilia-Romagna – Ass. Donne nel Mondo di Modena – Ass. Modena per gli altri – Ass. Asahi – ANCESCAO – Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII – Casa della saggezza misericordia e convivenza – Ass. Madre Teresa – Ass. Interculturale MILAD – Ass. Bambini del deserto – Unione Giuristi Cattolici di Modena – ARCI Modena – Centro sportivo italiano di Modena – Caleidos Cooperativa Sociale Onlus – L’Angolo – CISL Emilia centrale – CGIL Modena – UIL Modena e Reggio Emilia – Consorzio solidarietà sociale di Modena – CNA Modena – Legacoop-Estense – CEFA Comitato Europeo per la Formazione  e l’Agricoltura onlus – Istituto di Istruzione Superiore Adolfo Venturi – Parrocchia San Celestino I di Castelnuovo Rangone – Casa per la Pace di Modena – Istituto Professionale Statale Socio Commerciale Artigianale Cattaneo Deledda – Liceo Muratori-San Carlo.

promotori

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